La migliore offerta ( ultimi appunti – sai miei racconti brevi ed altre amenità)
Sono affascinato dalle molte cose misteriose ed invisibili, quelle che cerchi e non trovi, e puoi soltanto immaginare ci siano, averne fede.
L’anima ad esempio, ho fede ci sia ma non la vedo, un pò come le stelle che di giorno non si vedono, brillano solo di notte.
Sono affascinato da chi ha il coraggio di cambiare, per se, per amore, per un qualunque motivo, da chi si guarda negli occhi e si capisce, da chi non deve mai farsi perdonare, soprattutto da chi sa chiedere perdono.
Credo nei sorrisi complici, nella sincerità, nella parola data, nei sentimenti esclusivi, nelle silenziose serate trascorse abbracciati a guardare la pioggia, le strade buie e silenziose, con tutto il resto “inutile e fuori”.
Ho fiducia nelle persone, ne avrò sempre, se qualcuna mi ha deluso, non ho cambiato opinione, ho cambiato strada, senza far rumore.
Anche se dovessi essere ingannato, tradito, cento volte, come nel bellissimo film di Tornatore: La migliore offerta, non cambierei idea.
Le persone tendono a scambiare gentilezza con debolezza, educazione con fragilità, provano, a volte riescono, ad approfittarsi dei sentimenti.
È un gioco che dura poco, finisce molto presto.
Non pratico il cinismo, chi lo fa generalmente, come dice Anna, la mia amica psicologa, è un narcisista frustrato.
Parlavo di questo ed altro con Giorgio, quando mi ricorda ciò che scrisse Jalal Rumi :
“la fuori oltre ciò che è giusto e ciò che è sbagliato c’è un giardino è lì che ci incontreremo .”
Mi sembra un buon modo di chiudere la serata.
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